Il Rasoio di Ockham

"Il mondo non ha bisogno di dogmi, ma di libera ricerca" Bertrand Russell
martedì, 08 luglio 2008

MONDO NUOVO PAROLE VECCHIE

Che cosa è un uomo? O forse dovremmo dire chi è l'uomo? Cosa lo fa essere ciò che è? E l'embrione è un individuo? Molte di queste domande hanno una risposta scientifica, per altre si sono cercate le risposte negli ambiti civile e legale, etico e religioso.

Edoardo Boncinelli ci viene in soccorso e con grande capacità divulgativa e rigorosa deontologica scientifica fa chiarezza separando il grano dal loglio nel suo libro "L'etica della vita" [Rizzoli].

In questo libro, vengono descritte tutte le fasi dello sviluppo embrionale, dalla fecondazione alla nascita, dalle attraverso la moltiplicazione delle cellule e la loro specializzazione. Perchè è solo combattendo l'ignoranza ed aggiornando i nostri concetti allo stato di conoscenza attuale è possibile realmente comprendere e capire un problema rendendosi immuni dalle polemiche ideologiche che molto spesso sorgono dal fatto che ci si ostina a classificare i nuovi fenomeni utilizzando acriticamente idee e modelli del passato.

Si tratta altresì di un libro prettamente scientifico anche nell'impostazione. Non vengono date risposte definitive nè vengono tratte conclusioni assolute ma si cerca di far sì che il lettore sia in grado di formarsi un'opinione propria supportata da consapevolezza di quella che è la realtà presa in esame.

E come ogni saggio serio che si rispetti alla fine vengono prospettate i possibili sviluppi della ricerca ed i nuovi orizzonti della scoperta.



BUONA LETTURA.




*Edorardo Boncinelli - genetista italiano. [Laureato in fisica presso l'Università di Firenze con una tesi sperimentale di Elettronica Quantistica. Nel 1968 una borsa di studio presso l'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica, CNR di Napoli, lo ha introdotto nel mondo della genetica. È stato direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo presso l’Istituto Scientifico dell’Ospedale San Raffaele e Direttore di Ricerca presso il Centro per lo Studio della Farmacologia Cellulare e Molecolare del CNR di Milano. Ha dedicato molti anni allo studio dei geni che regolano la disposizione e la formazione delle varie parti del corpo umano, ottenendo risultati apprezzati in tutto il mondo. È stato direttore della SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.]
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giovedì, 26 giugno 2008

BUONE LETTURE: ETICA RAGIONATA

Tra le buone letture suggeriamo:

"Neuroetica. La morale prima della morale " di Laura Boella (ed. Cortina).

Alcuni studi sembrano confermare che che spesso le decisioni sembrano già assunte "dal cervello" quando coscientemente la persona si sente ancora impegnata nella valutazione del comportamento da tenere.

Dovremmo dunque dedurne che il libero arbitrio sia una costruzione o forse addirittura un sogno?

Questioni di questo tipo evidenziano come molti altri concetti che sono classicamente di pertinenza della filosofia morale siano oggi oggetto di studio anche delle neuroscienze. Da queste ricerche dipendono le nostre future definizioni di legge, diritto e anche principio di responsabilità.

Che cosa comporta questa biologizzazione dell'etica? Seguendo questi interrogativi l'autrice ci porta alla scoperta degli ultimi risultati delle neuroscienze in questo campo mostrando non poche sorprese.



buona lettura!
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domenica, 22 giugno 2008

RICORRENZE OSCURANTISTE....

"Diciamo, pronunziamo sentenziamo e dichiaramo che tu, Galileo sudetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S.o Off.o veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch'il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un'opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma da noi ti sarà data.

E acciocché questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, e sii più cauto nell'avvenire e essempio all'altri che si astenghino da simili delitti. Ordiniamo che per publico editto sia proibito il libro de' Dialoghi di Galileo Galilei.

Ti condaniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t'imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze.

E così diciamo, pronunziamo, sentenziamo, dichiariamo, ordiniamo e reservamo in questo e in ogni altro meglior modo e forma che di ragione potemo e dovemo.



Ita pronun.mus nos Cardinales infrascripti:

F. Cardinalis de Asculo.

G. Cardinalis Bentivolus.

Fr. D. Cardinalis de Cremona.

Fr. Ant.s Cardinalis S. Honuphrii

B. Cardinalis Gipsius.

F. Cardinalis Verospius.

M. Cardinalis Ginettus. "




Il 22 giugno 1633 si concludeva il processo a Galileo Galilei con l'abiura del medesimo. Il processo a Galileo è il simbolo emblematico dell'oscurantismo religioso, che oggi tristemente si ripropone nella condanna delle moderne teorie scientifiche.
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giovedì, 29 maggio 2008

TREMATE, TREMATE....

Tremate, tremate le scienze son tornate!

Con questo titolo si presenta in edicola l'Almanacco di Scienze di Micromega.

Sono qui raccolti alcuni articoli di grande spessore con contributi di levatura internazionale.

Tra i vari interventi segnalo quello di
Vilayanur Ramachandran.

In questo breve articolo Ramachandran si occupa dell'indagine sulla questione della credenza dal punto di vista neurologico.

La questione centrale, che spesso si pone in questo campo, è come sia possibile che persone di estrema intelligenza e cultura possano mostrare un insieme di credenze contraddittorie o comunque poco coerenti.

Il primo risultato delle ricerche condotte dal professor Ramachandran è che la coerenza, neurologicamente parlando, è un'eccezione e non la regola del comportamento umano.

Studiando il caso di alcuni pazienti affetti di anosognosia (Termine derivante dal greco e coniato da Babinski nel 1914, "anosognosia" significa mancanza di conoscenza sulla malattia. Consiste nell'incapacità del paziente di riconoscere e riferire il suo stato di malattia, di cui non è consapevole, manifestando invece la convinzione che tutto funzioni correttamente nel suo organismo), un soggetto con intelligenza superiore alla media, in grado di sostenere conversazioni di natura complessa, di giocare a scacchi e di fare analisi politiche, di fronte all'evidenza della paralisi del suo braccio sinistro egli la negava vigosamente arrivando a sostenere che quel braccio non fosse suo e dunque di fatto non riconoscendolo come proprio anche se a parole, egli sosteneva di possederlo e di essere in piena salute. Un grande esempio di incoerenza.

Analizzando altri pazienti, cui era stato reciso il corpo calloso, in pratica quella parte di cervello che tiene uniti i due emisferi, si può assistere alla compresenza di due "coscienze" all'interno della stessa persona o per meglio dire due personalità.

La cosa interessante è che alla domanda "Credi in Dio?" l'emisfero destro era decisamente per il sì, mentre quello sinistro altrettanto decisamente per il no.

E' infatti noto che l'emisfero sinistro, quello preposto alle attività che definiamo come razionali, compie molto spesso un'attività di tutela (dal punto di vista della sopravvivenza) che in gergo tecnico viene definita confabulation. Per confabulation si intende il riempire i vuoti di memoria con invenzioni che la persona ritiene verità di fatto. E' quindi interessante notare come persone in certe condizioni (o affette da epilessia del lobo temporale) hanno dichiarato di aver avuto la visita di Dio o di aver provato un'esperienza mistica.

Dice Ramachandran (pag.43) : "[...] Se c'è qualcosa che non va, o che non ha senso, l'emisfero sinistro cerca di tessere trame e spiegazioni nel tentativo di rendere le cose più coerenti. Per cui quando nella mente si verifica qualcosa di strano o altrimenti inesplicabile, l'emisfero sinistro comincia a confabulare e a dire: l'unico modo per cui tutto questo abbia un senso è che [...] forse è Dio che mi sta visitando."

Siamo quindi forse sulla strada per chiarire la natura neurologica dell'atteggiamento religioso.

Forse un giorno ne esisterà anche la cura.

Ma forse questo, è un discorso viziato dall'emisfero sinistro.




Vilayanur Ramachandran
- nato in India, professore di Neuroscienze presso l'Università della California e professore di Biologia presso il Salk Institute di La Jolla. Si è occupato di percezione visiva, riabilitazione post ictus delle cura di alcune sindromi neurologiche come quella dell'arto fantasma. Tradotto in italiano "Che cosa sappiamo della mente? (Mondadori)"
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domenica, 25 maggio 2008

Alfa ed Omega

Mancano poche settimane all'apertura dell' Lhc (Large Hadron Collider) il più grande acceleratore di particelle del mondo. Costruito in Svizzera, l'Lhc rappresenta un punto di svolta per alcune ricerche scientifiche fondamentali nel campo della cosmologia e della fisica in generale. Secondo alcuni esperti fra un anno o due, esistono concrete possibilità che, perdonate il suggestivo gioco di parole, si faccia luce sulla materia oscura e sulla sua origine.

Obiettivo degli esperimenti è il tentativo di riprodurre le condizioni iniziali della nascita dell'universo, o meglio cercare di "fotografare" che cosa avvenne un decimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang.

Un progetto simile non ha precedenti e rappresenta il fiore all'occhiello della professionalità del Cern di Ginevra che vede impiegati circa ottomila scienziati ogni giorno.

Si spera dunque di poter documentare sperimentalmente alcune ipotesi per ora solo teoriche ed è probabile che da questi esperimenti potrebbero nascere scoperte che farebbero riscrivere tutti i libri di testo ed i manuali specifici.

Ma ciò che forse rende il centro così efficiente ed efficace è la presenza di scienziati provenienti da culture diverse e che quindi obbliga sempre la creazione del consenso, dunque il dialogo razionale ed il confronto tra scienziati.

Di nuovo la ricerca scientifica non solo rappresenta il vertice della conoscenza e della speculazione umana, ma mostra anche un modello etico di convivenza. Un modello fatto dagli uomini per gli uomini.
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mercoledì, 07 maggio 2008

RELATIVISMO &Co.

Il Papa poco tempo fa alle Nazioni Unite ha ribadito ciò che predica da quando si è insediato. Il neo presidente della Camera ha rincarato la dose nel suo discorso inaugurale. Entrambi hanno lanciato i loro strali contro il relativismo, presunto nemico della società moderna, nuovo spettro che si aggira per l'Europa. Ma, come alcuni hanno fatto notare (ahimè inascoltati dai più), questa battaglia è viziata dalla malafede. Relativismo infatti vuol dire poco o nulla. In sè non raccoglie alcun concetto complesso ed infatti è suscettibile ad interpretazioni di ogni sorta, tanto che tutti ne fanno sfoggio, chi per sostenere una tesi chi per quella opposta. La società moderna, dicono in molti, è una società relativista. In realtà relativismo è il termine con cui gli assolutisti amano riferirsi al pluralismo, (o, in altri contesti, al liberalismo) vera spina nel fianco per chi ama arrogarsi il magistero di verità e valori assoluti.

Assoluti, dunque non discussi nè discutibili, praticamente dittatoriali ovvero imposti.

Il fatto che i principi di una società moderna siano espressi in un contesto plurale non significa, come papi e neotemplari affermano, che ogni opinione abbia lo stesso peso. Significa invece che ogni manifestazione dell'intelletto umano è degna di essere presa in considerazione ma non che debba essere necessariamente accettata. Sarà attraverso il confronto e la discussione che si soppeseranno le domande e le risposte di diversa natura ed orientamento e che dunque si avranno le decisioni più mature. Quelle nate dalla consapevolezza e dalla condivisione e non calate dall'alto dall'argano dell'autorità. Queste sono le regole di una civiltà pienamente democratica, e dunque libera. Queste pure sono le linee guida del dibattito scientifico, che lungi da essere una religione è il frutto degli sforzi ma anche degli scontri e delle collaborazioni tra scienziati. Ecco dunque che la presunta difesa dei valori dal pericolo del relativismo appare più come il brutale attacco ,mascherato da buona novella, alla democrazia e ai suoi principi da parte di coloro, cui evidentemente la democrazia sta stretta.



Poche parole del grande fisico Richard Feynman chiosano a dovere quest etica del dubbio e del pluralismo.



"I can live with doubt and uncertainty and not knowing. I think it's much more interesting to live not knowing than to have answers which might be wrong. I have approximate answers and possible beliefs and different degrees of certainty about different things, but I'm not absolutely sure of anything and there are many things I don't know anything about, such as whether it means anything to ask why we're here. I don't have to know the answer. I don't feel frightened by not knowing things, by being lost in a mysterious universe without any purpose, which is the way it really is as far as I can tell. It doesn't frighten me."



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mercoledì, 16 aprile 2008

UN'ALTRA BUONA LETTURA....

Segnaliamo, per la serie BUONE LETTURE, l'uscita di un bel testo curato da Telmo Pievani:







"
Taccuini 1836-1844. Taccuino Rosso, Taccuino B, Taccuino E" di Charles Darwin. (ediz.Laterza)







Il testo è interessante per capire le dinamiche, i problemi ed i metodi di un ricercatore scientifico. Un percorso fatto di ipotesi, tentativi, errori, soluzioni e revisioni di soluzioni. Un libro di scienza ma anche per capire la mente di un uomo.







BUONA LETTURA!



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mercoledì, 02 aprile 2008

BUONE LETTURE (PER MENTI EVOLUTE)

Edito nel 2008 per Sperling & Kupfer consigliamo



"L'EVOLUZIONE DELLA MENTE" a cura di Telmo Pievani (con una bella introduzione di Giulio Giorello).




Il curatore, ha raccolto gli interventi più importanti di alcuni studiosi che hanno partecipato al Convegno Internazionale sull'Evoluzione intitolato "The Future of Science" svoltosi a Venezia dal 21 al 23 Settembre 2005. I contributi raccolgono alcuni tra i massimi scienziati  contemporanei del settore come Antonio Damasio, Daniel Dennett, Steven Pinker, Mark Hauser, Irenaus Eibl-Eibesfeldt, Michael Gazzaniga.*

Il fine del libro è fornire un'agile trattazione delle più recenti ricerche e delle moderne teorie nel campo dello sviluppo cognitivo e culturale della specie Homo Sapiens. La tesi di fondo è che la moderna teoria evoluzionista è stata capace di connettere settori di ricerca finora totalmente svincolati come le neuroscienze e la psicologia con la linguistica e l'etica fino all'etologia e alla biologia molecolare. Ed i risultati inziano ad essere piuttosto interessanti ponendo le basi per una trattazione seria delle origini biologiche dell'intelligenza, del fenomeno della coscienza, del senso morale e di quello religioso.

Nei primi due capitoli ("Evoluzione: breve storia di un'idea ancora difficile da accettare" e "L'ultimo ramoscello del cespuglio ominide") viene esaminata la teoria di Darwin alla luce delle moderne scoperte in campo genetico e paleontologico. Nel terzo capitolo ("La specie che si autoproclamò sapiens") viene esaminata la questione della specie umana nella sua specificità sia da un punto di vista evolutivo e antropologico che da uno linguistico-culturale. Il quarto capitolo ("Il cielo stellato e la legge morale") tratta delle radici biologiche della moralità e del senso religioso partendo dall'analisi dei comportamenti registrati in alcuni primati fino ad approfondite analisi neurologiche. Il quinto capitolo infine ("Organismi,idee,macchine: primi segni di coevoluzione?") si mettono a confronto l'evoluzione biologica e quella culturale e si propone un collegamento interessante tra neuroscienze e intelligenza artificiale.



Buona lettura!



*

Antonio Damasio è docente di Neuroscienze e direttore del Brain and Creativity Institute presso la University of Southern California. Le sue ricerche vertono sulla neurobiologia delle emozioni, del linguaggio,della memoria e delle decisioni. E' autore di "L'errore di Cartesio", "Emozioni e coscienza" e "Alla ricerca di Spinoza"



Daniel Dennett è direttore del Center for Cognitive Studies alla Tuft University. Ha scritto più di 200 articoli sul funzionamento della mente, sull'intelligenza artificiale, le neuroscienze e la biologia evoluzionista. E' autore di "L'idea pericolosa di Darwin" e "L'evoluzione della libertà".



Steven Pinker ha insegnato per 20 anni al MIT di Boston e attualmente è professore di Psicologia presso la Harvard University. Si occupa di cognizione visiva e psicologia del linguaggio. E' autore di "Come funziona la mente" e "La tabula rasa".



Mark Hauser è professore di Biologia evoluzionistica e Antropologia Biologica presso la Harvard University. Dirige un gruppo di ricerca mondiale sull'evoluzione della mente umana. Ha condotto studi sull'evoluzione del linguaggio, sulla rappresentazione concettuale e sulla moralità. E' autore di "Menti selvagge" e "Menti morali".



Irenaus Eibl-Eibesfeldt è uno dei maggiori etologi mondiali. Ha compiuto anche importanti studi sul comportamento dei neonati e dei bambini. E' stato direttore del Dipartimento di Etologia umana presso il Max Planck Institut. E' autore di "I fondamenti dell'etologia" e "Etologia umana".



Michale Gazzaniga è uno dei massimi studiosi delle neuroscienze cognitive, direttore del Sage Center for the Study of Mind dell'University of California, presidente dell'American Psychological Society e membro del Council of Bioethics. E' autore di "La mente inventata" e "La mente etica".

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venerdì, 28 marzo 2008

CREDERE DI CREDERE

In attesa della recensione in arrivo vi regaliamo questa perla:



"Un tempo i cieli erano popolati da Dei che oggi consideriamo alla stregua di proiezioni umane più o meno ingenue. Ma per secoli, anzi per millenni, essi apparvero più potenti degli uomini, se non addirittura i loro creatori. C'è una parola latina che rende bene questo sovrastare: superstitio."



Giulio Giorello




* Giulio Giorello [ laureato in filosofia e matematica; ha insegnato dapprima Meccanica Razionale all'Università di Pavia per poi ricoprire, alla Statale di Milano, la cattedra di Filosofia della scienza. Esperto studioso di epistemologia ha compiuto numerosi studi sulla questione del metodo. Dirige, presso l'editore Raffaello Cortina di Milano, la collana Scienza e idee. Collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera. ]



 


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giovedì, 13 marzo 2008

Marzo 2008 - Festival della Matematica a Roma

Dal sito www.auditorium.com volentieri facciamo pubblicità.



"La seconda edizione del Festival della Matematica organizzato da Fondazione Musica per Roma con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi,  sarà dedicata  alle applicazioni della matematica ai diversi campi della conoscenza.

Dal 13 al 16 marzo l’Auditorium Parco della Musica diventerà un incantato  giardino di Archimede che  vedrà confrontarsi  Premi Nobel per l’economia, per la letteratura, per la fisica, vincitori di Medaglie Fields, di Premi Templeton e Premio Turing e decine di altri rappresentanti dell’eccellenza del pensiero.

La parola matematica deriva dal greco μάθημα, traducibile con i termini "scienza", "conoscenza" o "apprendimento"; μαθηματικός significa "incline ad apprendere". La potenza e la generalità dei risultati della matematica le ha reso l'appellativo di Regina delle scienze.

Ma la matematica è anche Regina dell’arte.  Matematica, letteratura, arte e musica hanno trovato nella loro evoluzione il modo di accordarsi, condividendo i concetti chiave di “gioco”, “astrazione”, “armonia”.  Parafrasando Wittgenstein, «Solo con lo zaino colmo di matematica posso scalare l'enorme montagna della scienza e dell’arte»

Il matematico si riscopre uomo in quanto essere pensante e razionale, riscoprendo proprio su questo livello un legame intimo con la cultura umanistica, ritenuta indebitamente distante.



Tra i protagonisti:

Umberto Eco, Steven Smale, Amartya Sen, Robert Aumann e John Nash, Hans Magnus Enzensberger, Sheldon Glashow e Frank Wilczek.
"






IL CONSIGLIO DEL RASOIO, E' ACCORRERE NUMEROSI!

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