Tremate, tremate le scienze son tornate!
Con questo titolo si presenta in edicola l'Almanacco di Scienze di Micromega.
Sono qui raccolti alcuni articoli di grande spessore con contributi di levatura internazionale.
Tra i vari interventi segnalo quello di Vilayanur Ramachandran.
In questo breve articolo Ramachandran si occupa dell'indagine sulla questione della credenza dal punto di vista neurologico.
La questione centrale, che spesso si pone in questo campo, è come sia possibile che persone di estrema intelligenza e cultura possano mostrare un insieme di credenze contraddittorie o comunque poco coerenti.
Il primo risultato delle ricerche condotte dal professor Ramachandran è che la coerenza, neurologicamente parlando, è un'eccezione e non la regola del comportamento umano.
Studiando il caso di alcuni pazienti affetti di anosognosia (Termine derivante dal greco e coniato da Babinski nel 1914, "anosognosia" significa mancanza di conoscenza sulla malattia. Consiste nell'incapacità del paziente di riconoscere e riferire il suo stato di malattia, di cui non è consapevole, manifestando invece la convinzione che tutto funzioni correttamente nel suo organismo), un soggetto con intelligenza superiore alla media, in grado di sostenere conversazioni di natura complessa, di giocare a scacchi e di fare analisi politiche, di fronte all'evidenza della paralisi del suo braccio sinistro egli la negava vigosamente arrivando a sostenere che quel braccio non fosse suo e dunque di fatto non riconoscendolo come proprio anche se a parole, egli sosteneva di possederlo e di essere in piena salute. Un grande esempio di incoerenza.
Analizzando altri pazienti, cui era stato reciso il corpo calloso, in pratica quella parte di cervello che tiene uniti i due emisferi, si può assistere alla compresenza di due "coscienze" all'interno della stessa persona o per meglio dire due personalità.
La cosa interessante è che alla domanda "Credi in Dio?" l'emisfero destro era decisamente per il sì, mentre quello sinistro altrettanto decisamente per il no.
E' infatti noto che l'emisfero sinistro, quello preposto alle attività che definiamo come razionali, compie molto spesso un'attività di tutela (dal punto di vista della sopravvivenza) che in gergo tecnico viene definita confabulation. Per confabulation si intende il riempire i vuoti di memoria con invenzioni che la persona ritiene verità di fatto. E' quindi interessante notare come persone in certe condizioni (o affette da epilessia del lobo temporale) hanno dichiarato di aver avuto la visita di Dio o di aver provato un'esperienza mistica.
Dice Ramachandran (pag.43) : "[...] Se c'è qualcosa che non va, o che non ha senso, l'emisfero sinistro cerca di tessere trame e spiegazioni nel tentativo di rendere le cose più coerenti. Per cui quando nella mente si verifica qualcosa di strano o altrimenti inesplicabile, l'emisfero sinistro comincia a confabulare e a dire: l'unico modo per cui tutto questo abbia un senso è che [...] forse è Dio che mi sta visitando."
Siamo quindi forse sulla strada per chiarire la natura neurologica dell'atteggiamento religioso.
Forse un giorno ne esisterà anche la cura.
Ma forse questo, è un discorso viziato dall'emisfero sinistro.
Vilayanur Ramachandran - nato in India, professore di Neuroscienze presso l'Università della California e professore di Biologia presso il Salk Institute di La Jolla. Si è occupato di percezione visiva, riabilitazione post ictus delle cura di alcune sindromi neurologiche come quella dell'arto fantasma. Tradotto in italiano "Che cosa sappiamo della mente? (Mondadori)"